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Il SIHH è la mostra orologiera che ogni anno si tiene a Ginevra.  Si è conclusa il 19 gennaio,  dandoci appuntamento al 17 gennaio del 2019. 
Il bilancio della 27a edizione, come conferma anche  il sito ufficiale della manifestazione, è più che positivo.

NEL DETTAGLIO. La novità più  importante è, senza dubbio, l’ingresso in campo di altri prestigiosi marchi tra cui Hermès, DeWitt, e F.P. Journe, portando il totale degli espositori presenti  a ben 35. Per la precisione 18 marchi storici e 17 i marchi appartenenti al Carré des Horlogers, l’area degli indipendenti del lusso. Il suo crescendo costante dei marchi indipendenti va, a mio avviso, tenuto in considerazione.

E’ ORA di scoprire insieme tutte le novità delle principali maison.

 

 

LE ORIGINI. Se invece desiderate conoscere la storia del famoso salone ginevrino, vi ricordo il mio articolo “Il SIHH, dalle origini ai giorni nostridove è raccolto tutto ciò che c’è da sapere, e anche di più.

 

61 Visite totali, nessuna visita odierna

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La prima edizione del Salon International de la Haute Horlogerie , in italiano Salone Internazionale dell’Alta Orologeria, prese vita ad inizio nel 1991. I marchi prsenti erano soltanto cinque: Baume & Mercier, Cartier, Piaget, Gérald Genta e Daniel Roth.

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LA SEDE. Per il ospitare il SIHH si scelse il Palexpo di Ginevra, con ingresso riservato ai soli operatori del settore e addetti stampa. L’unica eccezione era rappresentata dagli inviti che le maison distribuivano ai propri amici e conoscenti. Vista l’inaspettata affluenza di pubblico, le edizioni successive furono estese ad una settimana. Contestualmente anche i metri quadrati degli spazi espositivi crebbero, passando dagli iniziali 4.500 per arrivare agli oltre 30.000 dell’edizione 2011.

 

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Il Carré des Horlogers del 2018

LE NOVITA’. Le ultime edizioni si caratterizzarono per l’introduzione di importanti novità, nel 2016  fu presentato il Carré des Horlogers, un’area dedicata ai brand indipendenti del lusso. L’anno seguente, per la prima volta in assoluto, il SIHH aprì le sue porte a tutti, permettendo a chiunque fosse interessato, di ammirare per un giorno gli orologi esposti. In quell’edizione esposero 17 marchi (contro 15 dell’anno prima) tra cui spicca – dopo quattro anni di assenza – il ritorno di Girard-Perregaux.
In quell’anno i marchi del Carré des Horlogers passarono dai 9 del 2016 a 13.

LA CRESCITA COSTANTE. L’espansione sembra inarrestabile, infatti, al SIHH 2018 hanno fatto l’ingresso altri prestigiosi marchi tra cui Hermès, DeWitt, e F.P. Journe.
Il numero totale degli espositori presenti è salito a 35, suddiviso in 18 marchi storici e ben 17 quelli appartenenti al Carré des Horlogers.

VOGLIA DI PARTIRE? Ottimo, visitate il sito ufficiale del salone, prendete nota delle date e organizzate il vostro viaggio. Se abitate nei dintorni di Milano, Torino e Aosta vi consiglio l’auto, magari in car sharing coi vostri amici. Se invece siete del centro-sud Italia, optate per l’aereo, l’aeroporto di Ginevra – infatti – dista soltanto pochi minuti a piedi dal Palaexpo.

SIHH 2018 – 27a edizione

48 Visite totali, nessuna visita odierna

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Jaeger-LeCoultre, la maison elvetica produttrice di segnatempo unici ed evergreen come Reverso, ha presentato all’ultimo SIHH il Polaris Geographic World Time. Scopriamone insieme caratteristiche e punti di forza.

Questo modello di casa JLC ricorda, per chi lo conosce, il MemoVox Polaris uscito nel 1968. La sua cassa ha un diametro di 42mm, dimensioni ideali per polsi di ogni diametro e, grazie al suo peso contenuto, una volta indossato, vi sembrerà come di non averlo.
Per dovere di cronaca orologiera, devo dire che la sensazione di non sentirmi l’orologio al polso dipenda da fatto che solitamente indosso orologi braccialati .

Sin da quando l’ho visto in foto, è stato un colpo di fulmine, facendomene letteralmente innamore di questo orologio, vuoi perché realizzato da uno delle mie maison preferite, vuoi perché dotato di diverse combinazioni in poco spazio.

Detto fatto. Sono uscito di casa ed entrato nella boutique JLC in men che non si dica. Quando l’addetta vendite me lo ha porto, la mia attenzione è stata subito catturata dal quadrante blu, uno dei miei colori preferiti e al grené per lo sfondo dove sono appoggiati numeri e gli indici applicati, per poi spostarsi sulle complicazioni che caratterizzano questo esemplare, che sono:

  • L’opalino per il disco delle città,;
  • il contatore del datario a soleil posizionato alle 2;
  • il secondo fuso orario a ore 6;
  • la riserva di carica alle 10.

All’interno del pargolo pulsa un movimento meccanico automatico di manifattura, Calibro 936A/1 per la precisione, con 28.800 alternanze/ore.
Come in “ogni ore del mondo”, anche qui è presente l’indicatore giorno/notte, utile per distinguere in quale delle 12 l’ora della località si trovi in quel momento.

Un ulteriore ed utile dettaglio è il piccolo Sole che indica le ore diurne e la piccola luna crescente con numeri bianchi su sfondo nero che indica invece le ore notturne.

Un menzione speciale non può non andare al cinturino abbinato all’orologio, di colore nero, realizzato  in pregiate scaglie di alligatore, che in grado di adattarsi facilmente al proprio polso.

Se anche voi siete rimasti estasiati dall’ultimo nato in casa JLC, non perdete del tempo prezioso. Come era prevedibile, infatti, la maison ha deciso di produrre questo esemplare in tiratura limitata che, come si usa dire in orologese, ammonta a soli 250 pz/mondo, con un prezzo di listino di circa € 13.600.

E se non rientrate nei 250 acquirenti mondiali? Non vi rimane che gustatarvi il video sottostante, preso dal canale YouTube WatchBox.

 

 

 

16 Visite totali, nessuna visita odierna

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